VECCHIA ZINGARA
Sulle labbra il sapore di miele
delle fiabe da ascoltare:
e furono progetti.
Ma gli occhi scivolarono su di me
guardando altrove
senza l’augurio di sere
dalle ombre serene.
Intorno alle mie notti
s’attardano tenebrose ali
d’una sintesi sacrificale
d’immagini remote.
Il domani si nasconde
e non posso più
predire la buona sorte.
Oltre….
c’è una rosa che m’attende.
Altro soccorso non avrò.
Alessandra
Bruscagli