GIUSEPPE  UNGARETTI

(Alessandria d’Egitto 1888-Milano1970), poeta italiano,tra i protagonisti europei del rinnovamento delle forme poetiche nella prima metà del novecento. Dopo gli studi secondari si trasferì a Parigi. Qui frequentò la Sorbona, conoscendo Guilaume Apollinaire, Max Jacob, Alberto Savino, Aldo Palazzeschi e Ardengo Soffici. Interventista convinto, si arruolò  come volontario, combattendo come soldato semplice nella prima guerra mondiale. Scrisse le raccolte di poesie: l’Allegria, Sentimento del tempo, a cui si aggiunsero, il Dolore, La terra promessa, Taccuino del vecchio.

 Dove la luce

Come allodola ondosa
nel vento lieto sui giovani prati,
le braccia ti sanno leggera,vieni.

 Ci scorderemo di quaggiù,
e del male e del cielo,
e del mio sangue rapido alla guerra,
di passi d’ombre memori
entro rossori di mattine nuove.

 Dove non muove foglia più la luce,
sogni e crucci passati ad altre rive,
dov’è posata  sera,
vieni, ti porterò
alle colline d’oro.

L’ora costante, liberi d’età,
nel suo perduto nimbo
sarà nostro lenzuolo.

 a cura di Romano Valli)                               Torna  indietro....