VILLON
FRANCOIS
Nato a Parigi nel 1431, dopo il 1463 si perdono sue notizie. Ebbe una vita assai turbolenta, fra aggressioni di vario genere (uccise un prete) e furti. Villon è considerato uno dei padri della poesia lirica moderna. Della sua vita poco si conosce dal momento che gli unici documenti di cui si dispone sono di origine giuridica, e ciò contribuì alla sua immagine di “Poeta maledetto”. In questo sua accorato e doloroso Lamento traspare tutto il suo rancore contro chi ha rapito per sempre la sua amata donna: la morte.
Lamento
Tu che hai rapito la mia donna, morte,
accuso il tuo rigore,
e ancora non sei soddisfatta,
se insisti a tenermi in languore:
da quel momento ho perso la forza e il vigore;
Morte, che noia ti dava se restava in vita?
Noi eravamo in due e un solo cuore;
se il cuore è morto dovrò uscir di vita,
oppure, vedi, viver senza vita
come le immagini, oh Morte,
che appaiono nel sogno.
(a
cura di Romano Valli)