FRANCESCO PETRARCA

Francesco nacque ad Arezzo nel 1304 (Dante era già quasi quarantenne) da genitori fiorentini in esilio e visse in Toscana, poi a lungo in Francia, quindi di nuovo in Italia, in varie città del nord, si ritirò infine ad Arquà, presso Padova, dove, a settant’anni morì. La sua opera più famosa è il Canzoniere, che comprende 366 poesie, per lo più sonetti, con alcune canzoni, sestine, ballate e madrigali. Questo sonetto “Benedetto sia ‘l giorno e’l mese e l’anno” ci fa capire la devozione assoluta per la sua musa ispiratrice “Madonna Laura”. 

 Benedetto sia ‘l giorno e’l mese e l’anno

 

Benedetto sia ‘l giorno e’l mese e l’anno

e la stagione e’l tempo e l’ora e’l punto

e’l bel paese e’l loco ov’io fui giunto

da’duo begli occhi che legato m’anno;

 

e benedetto il primo dolce affanno

ch’i’ebbi ad esser con Amor congiunto,

e l’arco e le saette ond’i’ fui punto,

e le piaghe che ‘infin al cor mi vanno.

 

Benedette le voci tante ch’io

chiamando il nome de mia Donna ò sparte,

e i sospiri e le lagrime e’l desio;

 

e benedette sian tutte le carte

ov’io fama l’acquisto, e’l pensier mio,

ch’è sol di lei, si ch’altra non v’a parte.

 

(A cura di Romano Valli)

 

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