DANTE ALIGHIERI

Una delle poesie più belle e più conosciute di Dante è: “Tanto gentile e tanto onesta pare”. Il Poeta sembra esaltare ancora di più l’amor cortese, stilnovista e spirituale dedicato a Beatrice. Ciò che conta non è lei, ma il sentimento che suscita e che la porta ad essere un simbolo di perfezione spirituale. In questa poesia Dante parla della gentilezza di questa donna intesa come nobiltà interiore, onesta, degna d’onore. Lei va, sentendosi laudare, in altre parole, percependo dentro di se l’ammirazione altrui. Si mostra così piacente a chi la guarda, che la sua immagine attraverso gli occhi arriva dolcemente al cuore, perché solo chi ha esperienza in amore può capire. Pare che dalla sua immagine appaia il suo spirito, che è soave e pieno d’amore, con un’effusione gradevolmente sfumata da far sospirare perfino l’anima.

 “Tanto gentile e tanto onesta pare”

Tanto gentile e tanto onesta pare

la donna mia quand’ella altrui saluta,

ch’ogne lingua deven tremando muta,

e li occhi no l’ardiscon di guardare.

 

Ella si va,sentendosi laudare,

benignamente d’umiltà vestuta;

e par che sia cosa venuta

da cielo in terra a miracol mostrare.

 

Mostrasi sì piacente a chi la mira,

che dà per li occhi una dolcezza al core,

che’ntender no la può chi no la prova;

 

e par che de la sua labbia si mova

uno spirito soave pien d’amore,

che va dicendo a l’anima: Sospira.

 

(A cura di Romano Valli)

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