(765-830)
Poetessa cinese, visse fra l’VIII° e il IX° secolo. Questa poesia è stata tratta da “Liriche cinesi” e rappresenta la tentazione alla trasgressione e la virtù di questa donna, che ha giurato di vivere e morire con il proprio sposo, e rendendosi conto dei sentimenti sinceri dell’amante, rimpiange di non averlo incontrato prima quand’era ancora fanciulla.
Voi sapete che sono maritata,
ma mi offrite due perle rilucenti.
Dal vostro delicato amor commossa
io le sospendo sopra la mia veste
di seta rossa.
La mia dimora sta fra padiglioni
alto elevati e giardini infiniti;
ed il mio sposo, colla lancia in mano
serve al palazzo della Chiara Luce.
Io so ch’è luminoso
come il sole il vostro intento,
ma ho fatto giuramento
di vivere e morire con il mio sposo.
Colle lacrime agli occhi ecco vi rendo
quelle vostre due perle rilucenti.
Ohimè, perché non v’ho incontrato prima,
quando ero ancor fanciulla?
(a
cura di Romano Valli)