BILHANA

Poeta indiano nato alle pendici dell’Himalaja, visse nel XII° secolo. Questa sua poesia ha un sapore fresco, gentile, delicato e i suoi versi sono ben rimati, scorrevoli e piacevoli alla lettura. La dedizione dell’innamorato per questa fanciulla è totale e senza riserve, la colloca in primo piano fino al punto di preferirla persino agli Dei.

 

Oggi ancora il suo viso

 

Oggi ancora il suo viso, dove i denti

assomigliano a bianchi gelsomini

e gli sguardi mi osservano languenti,

trepidi all’ombra dei cigli così fini,

non posso allontanarlo dalla mente.

Oggi ancora ricordo gli occhi belli

limpidi di collirio, e i suoi capelli

da una fresca ghirlanda incoronati,

e i suoi labbri di minio profumati,

e il corpo flessuoso, lo splendido monile

adorno d’ogni pregio più gentile.

Oggi ancora la penso, e penso a che veleno

era di starle lontano anche un momento:

l’infinita dolcezza  che era rivedere

il suo viso brunito, con tutte le promesse di piacere.

Oggi solo di lei mi importa e niente più,

né di Shiva né di Brahama, nemmeno di Visnù.

 

A cura di Romano Valli

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