Una Lucrezia per Filippo |
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![]() Fra' Filippo Lippi, "Madonna" Mentre a Prato lavorava ad una pala d’altare per le suore di S.Margherita, l’occhio concupiscente di fra Filippo cadde su una giovane novizia, questa si chiamava Lucrezia Buti, il pittore la corteggiò e dopo aver convinto le suore di usarla come modella, la sedusse e fuggì con lei. La ragazza gli diede un figlio, Filippino. Cosimo ritenendo che il padre dovesse ormai mettere la testa a posto ottenne dal Papa la dispensa per il matrimonio del pittore. Nel frattempo fra’ Filippo aveva fermato nel profilo della sua più bella Madonna il viso della sua Lucrezia e nel bambino il viso rubicondo del suo Filippino. Questo bellissimo quadro oggi fra i più ammirati alla galleria degli Uffizi, riesce ad incantarci con il bellissimo profilo esemplato di Lucrezia Buti, monaca scandalosamente amata dal frate pittore Filippo Lippi. Romano Valli |
Filippo Lippi sveglio, irrequieto,precocissimo nell’apprendimento dello studio trovò in convento il modo di istruirsi nel leggere e nello scrivere e ancor più nella pittura, ma il giovane non aveva nessuna vocazione per la vita religiosa. Fattosi adulto l’unica sua vocazione fù per l’aria libera,il sole, i pennelli e le belle donne. I suoi superiori furono molto sollevati quando lasciò il convento e rinunciò ai voti. Dopo molte disavventure fra le quali:navigando per mare in viaggio con amici, fù catturato dai pirati, riuscì miracolosamente a fuggire. Poi ritornò a Firenze, venne notato da Cosimo dei Medici, il quale vide una bellissima pala d’altare fatta per le suore di S.Ambrogio. Cosimo chiese a Filippo di lavorare per lui e fu proprio a palazzo Medici che l’artista produsse molti dei suoi capolavori, compreso l’incoronazione della Vergine. Ma Filippo non era molto facile nella collaborazione, infatti la lussuria del pittore aveva già causato molti guai a Cosimo: Infatti quando veniva assalito da un accesso di desiderio incontrollabile, il pittore non riusciva più ad applicarsi sul lavoro e più di una volta scappò dal suo studio in palazzo Medici e attraversando il cortile spariva in cerca di una donna. Alla fine Cosimo, rinchiuse Filippo nella sua stanza di lavoro intimandogli che non sarebbe più uscito finchè non avesse finito il lavoro. A quel punto il Lippi prese un paio di forbici, tagliò il lenzuolo a striscie legandole le une alle altre, ne fece una corda e scappò calandosi dalla finestra. Anche quella volta Cosimo lo ripescò e lo convinse a ritornare da lui concedendogli di andare e venire a suo piacimento. In seguito Cosimo procurò all’artista incarichi anche a Prato, dove Filippo eseguì degli affreschi nella cappella di S.Stefano. Filippo Lippi ![]() |