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La Cupola “grande Invenzione” ( Di Valli Romano) |
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| S. Maria del Fiore
èra costruita. Infatti nel 1410 venne elevato il tamburo e
l’opera iniziata da Arnolfo e continuata dal Talenti èra pronta
per essere coperta da una cupola. Le dimensioni di un tale manufatto
risultavano però molto grandi ,infatti la cupola avrebbe dovuto
coprire una apertura di quasi quarantadue metri di diametro, èra
una misura enorme, mai si èra eseguita una costruzione di tali
dimensioni. Grandi èrano dunque le difficoltà per coloro
che si accingevano a partecipare al concorso indetto dalla corporazione
dell’ “Arte della Lana” per questa costruzione. Fra i partecipanti vi
èrano grandi artisti e grandi architetti fra questi, due nomi
spiccavano per fama e questi èrano Lorenzo Ghiberti e Filippo Brunelleschi,
questi due personaggi si èrano già scontrati qualche anno
prima in occasione del concorso per la porta nord del Battistero
per la quale fu assegnato l’incarico al Ghiberti. Dal momento che
questi due artisti ebbero i maggiori consensi fu deciso di
affidare l’incarico ad ambedue, ma il Brunelleschi che sapeva il fatto
suo rifiutò sempre questa collaborazione e per approfondire le
sue conoscenze sull’ architettura classica chiese di tornare a Roma.
Nel 1419 venne chiamato ad esporre il suo progetto, fu il solo a
sostenere la possibilità di voltare senza cèntine, per
questo fu più volte portato di peso fuori della sala. Ma il
Brunelleschi non si scoraggiò per l’incredulità del suo
progetto da parte dei suoi concittadini, quindi decise di accettare la
collaborazione del Ghiberti pur di cominciare il lavoro e dimostrare la
fondatezza della sua teoria. Si procedette con una muratura in pietra
fino ad una altezza di 12 braccia, per proseguire poi con anelli concentrici di mattoni disposti a "spina di pesce". FILIPPO BRUNELLESCHI |
![]() Il suo carattere e la sua sicurezza in quanto stava realizzando lo portarono a dimostrare platealmente l’incompetenza del Ghiberti facendo sì che egli solo portasse avanti l’edificazione di un elemento portante della cupola, quando la costruzione raggiunse l’altezza di sette braccia Brunelleschi ottenne l’incarico di portare a termine l’opera. La costruzione della cupola iniziò nel 1420 e terminò nel 1436. Il lavoro nel tempo ebbe non poche difficoltà fra le quali alcuni infortuni mortali, ma non per colpa del progetto, ma bensì per l’incuria dell’ antinfortunistica che a quel tempo non esisteva. Brunelleschi vinse anche il progetto della lanterna che iniziò nel 1436 e che venne terminata dopo la sua morte. Il risultato finale fu un monumento semplice nella visione geometrica e maestoso nel suo armonico inserimento nell’ambiente, simbolo della potenza economica e culturale di Firenze. E Filippo Brunelleschi ne fu il grande”Inventore ed esecutore”. Brunelleschi non ebbe subito la fiducia della gente nel suo progetto, perché non si decideva mai a mostrare i suoi disegni, quindi un po ne parlava con alcuni mostrando una piccola parte del progetto, un po con altri, alla fine fu indetto un assemblea dove parteciparono tutti gli architetti , i consoli ,e il popolo. Da questa disputa nacque la famosa prova dell’uovo. Ci narra il Vasari che da tutti i partecipanti al progetto si chiese che Filippo mostrasse il suo modello, come avevano mostrato il loro. Ma il Brunelleschi non lo volle mostrare, anzi propose a questi maestri, che chi fermasse su di un piano di marmo un uovo per ritto, quello facesse la cupola. Preso un uovo, ciascuno provò a farlo stare ritto, ma nessuno trovò il modo, allora Filippo lo prese e dandogli un colpo sulla punta lo fece star ritto. Allora tutti protestarono, dicendo che questo lo avrebbero saputo fare anche loro, Filippo rispose ridendo che se avessero veduto il modello o il disegno della cupola l’avrebbero saputa voltare anche loro. E così fu deciso che Filippo Brunelleschi avesse l’incarico di condurre l’opera. Torna indietro |
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