Sedna, il decimo Pianeta
(di Romano Valli)

Nella prima metà di marzo, una notizia ha interessato il mondo scientifico, gli appassionati d’astronomia e la gente comune, ed è stata quella, che si era scoperto il decimo pianeta del sistema solare. E’ stato chiamato Sedna come la dea degli Inuit, divinità delle profondità glaciali, signora dei morti e dell’aldivium (l’aldilà). Da noi nota anche come Nuiliajuk e raffigurata con sembianze simili a quelle delle foche. La leggenda racconta che Sedna era una stupenda ragazza Inuit, la popolazione che vive nell’attuale Groenlandia. Obbligata a sposare un cacciatore era tanto infelice da convincere il padre a riprenderla con sé. Ma una tempesta colse i due in mare: credendo che gli elementi fossero in collera per quel matrimonio spezzato il padre gettò Sedna tra le gelide onde. Ma lei non muore e diventa la bella dea del mare glaciale. Lo scopritore del pianeta si chiama Mike Brown insegna astronomia planetaria a Pasadena (USA). Sotto la costellazione del Toro, ad est di marte e Venere, nel sistema solare, lo hanno trovato li. Brown il ricercatore che ha guidato l’equipe che ha fatto la scoperta, ha individuato il pianeta grazie ad un potente telescopio, lo Spizter Space Telescope. Lanciato nell’agosto dello scorso anno, lo S.P.T. è il quarto dei grandi “occhi nello spazio” della N.A.S.A., in un programma che include anche il telescopio Hubble, destinato però, quest’ultimo ad andare in pensione. Ma gli scienziati hanno voluto fare la prova del nove e hanno effettuato una seconda rilevazione dall’osservatorio di Tenagra, in Arizona. Qui sono state effettuate le misurazioni. Si tratta del più grosso oggetto mai trovato nel nostro sistema solare (diametro 2000 Km circa) dopo la scoperta di Plutone nel 1930. Dista circa13 miliardi di Km dalla Terra e potrebbe essere il primo oggetto della cosiddetta Nube di Oort. La posizione attuale di questo pianeta è nella remota zona chiamata la cintura di Kuiper che è piena di corpi celesti che si ritiene siano i resti del processo di formazione del sistema solare. A differenza della Nube di Oort la fascia di Kuiper si trova molto più vicina alla Terra, all’incirca dopo l’ultimo pianeta del sistema solare, Plutone. La caratteristica fisica di Sedna è di essere costituito da roccia e ghiaccio, la sua temperatura non sale mai gli oltre – 240 gradi Celsius, ma in realtà Sedna è anche più freddo di così, perché la sua orbita molto ellittica lo porta a raggiungere nel suo afelio (il punto più lontano dal Sole) una distanza di 130 miliardi di Km. In questo momento Sedna è vicino al perielio (il punto più vicino al Sole) fra 72 anni si avvicinerà alla Terra sempre più, poi tornerà nel profondo del sistema solare e lo rivedremo solo tra 10500 anni, tanto dura la sua orbita intorno al Sole. Intanto il decimo pianeta Sedna fa litigare gli scienziati, infatti, l’individuazione del piccolo pianeta è destinata a riaprire le polemiche della comunità scientifica internazionale. Sedna si può definire un piccolo pianeta, o qualcos’altro? Su questo interrogativo i ricercatori apriranno un dibattito, addirittura c’è chi mette indubbio lo stesso Plutone, l’ultimo pianeta che fu scoperto nel 1930. Il dilemma degli scienziati è: se Plutone appena più grande di Sedna Con un diametro di 2300 Km è definito il nono pianeta del sistema solare, perché non definire decimo pianeta Sedna che è appena più piccolo di Plutone (diametro circa 2000 Km). Semmai la questione che qualifica è un’altra: cioè, la regolarità dell’orbita di questi due oggetti fa riconoscere da parte degli astronomi, la denominazione di nono e decimo pianeta del sistema solare.

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