Come osservare il cielo d’autunno

 

Nel cielo stellato di queste notti autunnali si trova immortalato uno dei più suggestivi miti dell’antica Grecia, quello di Andromeda e Perseo (di cui è stata narrata la storia in un numero precedente del giornalino). Niente di meglio che incontrare i due protagonisti di questa storia nella loro forma celeste, in una bella notte senza nuvole, imparando a riconoscere le rispettive costellazioni con l’aiuto della mappa del cielo riprodotta in questa pagina. Per non compromettere la visione notturna, è sempre consigliabile consultare le carte celesti alla luce di una lampada rossa (con poco cellophane rosso la torcia elettrica può essere adattata a questo scopo). Senza ricorrere ad alcuno strumento, ma in buone condizioni di visibilità, non sarà difficile intravedere la Via Lattea (il disco della nostra Galassia osservato di profilo dal suo interno), una striscia debolmente luminosa che attraversa le costellazioni di Cassiopea, Cefeo e Perseo. Se le condizioni del cielo sono eccezionalmente buone (e solo per chi è dotato di un’ottima vista !) sarà possibile anche intravedere la Galassia di Andromeda (M31 del catalogo di Messier). Come riferimento, si utilizzi la stella α di Cassiopea e la stella β di Andromeda. Si tratta di una galassia a spirale, assai simile alla nostra galassia ma più grande per massa e dimensioni. Sebbene sia lontana 2.2 milioni di anni luce, è la galassia a spirale più vicina alla nostra ed è quella che ci viene incontro ad altissima velocità. A occhio nudo appare come una debole macchiolina diffusa.

La sua forma ellittica si può osservare agevolmente con un binocolo 7x50 o 10x50, ma per rivelare la struttura a spirale è necessario disporre di un piccolo telescopio. Nella zona di cielo che comprende le costellazioni associate al mito di Andromeda e Perseo, incontriamo una serie di altri oggetti di facile localizzazione e osservazione accessibili con un binocolo. Per completare il nostro piccolo viaggio, suggeriamo di osservare i seguenti oggetti: in Perseo una spettacolare coppia di ammassi stellari giovani. Se si dispone di un piccolo telescopio si potrà tentare di osservare  anche M32 e M15. La prima è una galassia ellittica, satellite della galassia di Andromeda e molto vicino ad essa. M15 invece è un famoso ammasso globulare, uno dei più belli del cielo settentrionale, situato vicino alla stella Enif di Pegaso. Infine, ricordiamo che dalla costellazione di Perseo si irradiano le meteore Perseidi, che costituiscono la più spettacolare pioggia di “stelle cadenti” di tutto l’anno. Intorno al 12-13 agosto, poco dopo la notte di San Lorenzo, se ne possono contare fino a sessanta all’ora. Ma per vederle, bisogna avere ancora un pò di pazienza.
Dott. Daniele Galli Astronomo dell’Osservatorio di Arcetri   

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